Unicredit SPA: Storia fusioni e situazione attuale

Il nome di Unicredit SPA fino al 2008 è stato Unicredito Italiano SPA ed è diventato uno tra i più potenti gruppi nel panorama degli istituti di credito nel nostro paese. Il business della Banca Unicredit non è soltanto in Italia ma conta oltre 42.000.000 di clienti in ben 22 Nazioni diverse.

 

Unicredit SPA: la storia

Unicredit SPA nasce nel 1998 ed in 19 anni ne ha fatta di strada accorpando diversi istituti di credito e superando competitors ben più blasonati e storici. Unicredit SPA fu fondata grazie alla fusione tra  Credito Italiano e Rolo Banca 1473 che formavano il gruppo Credito Italiano anch’esso nato dalla fusione precedente di diverse banche ed istituti di credito come:

  • Credito Romagnolo
  • Cassa di Risparmio di Modena
  • Banca del Monte di Bologna e Ravenna
  • Banca Popolare del Molise
  • Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona
  • Cassa di Risparmio di Torino e Cassamarca

Un anno dopo la fondazione di Unicredito Italiano SPA altre banche entrarono a far parte del gruppo, come ad esempio la Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto (Caritro) e Cassa di Risparmio di Trieste.

Unicredit SPA la gestione rami

Unicredit SPA quando era ancora Unicredito Italiano SPA, fece una netta distinzione in base ai rami operativi facendo nascere tre diversi istituti a se. Unicredito Italiano SPA preferì far gestire il comparto dedicato a privati e famiglie ma anche a piccole imprese ad Unicredit Banca, iniziò a distinguere i propri clienti in base alla redditività dando in gestione il comparto ad alta redditività a Unicredit Private Banking e creò una banca dedicata alle imprese Unicredit Banca D’Impresa.

Tra il luglio e il settembre 2002 le sette banche di prima vengono fuse, secondo la prima fase del “progetto S3”, in Unicredito Italiano, e le attività bancarie vengono scorporate in Credito Italiano.

Unicredit SPA e la sfiducia a Profumo

Dopo soli 12 anni dalla propria creazione, quando il gruppo Credito Italiano era divenuto da soli 2 anni Unicredit SPA, il gruppo superò quella che può essere definita una grossa crisi interna dopo lo stress test ad opera del CEBS. Il test creato dall’organo di controllo, andava ad analizzare per ogni istituto di credito la solidità finanziaria e patrimoniale, test messo in opera per prevenire eventuali crac come all’epoca dei Subprime accadde a diversi istituti di credito internazionali.  Nello stesso anno nacque il caso Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit, che ebbe la sfiducia dal consiglio d’amministrazione del gruppo a causa di una mancanza di comunicazione dell’acquisto di azioni della società da parte della Lia, fondi Libici che riuscì a detenere quasi l’8% delle quote e del capitale del gruppo diventando così azionisti di maggioranza.

Profumo già era nell’occhio del ciclone a dire il vero, la recente crisi finanziaria, il crollo del titolo in borsa negli anni precedenti, gia faceva storcere il naso al CdA che era continuamente richiamato a portare liquidità per fare aumenti di capitale.

Unicredit SPA oggi

Il 6 febbraio 2017 parte un maxi aumento di capitale da 13 miliardi di euro: le nuove azioni vengono offerte a 8,08 euro con uno sconto del 38% sul Terp, il prezzo teorico dopo lo stacco del diritto di opzione. Vengono offerte 13 azioni ordinarie di nuova emissione ogni cinque azioni ordinarie e/o di risparmio possedute. L’offerta avverrà alla Borsa di Milano ma anche a Francoforte e Varsavia.

Conto deposito Unicredit

Il conto deposito Unicredit, perché sceglierlo, che interessi ci offre e quali sono le opinioni dei clienti è quello di cui andremo a parlare oggi. Domandarsi quali sono i vantaggi e in che misura convenga scegliere una banca invece di un’altra è forse una delle prime domande che vengono in mente a chi deve affidare il proprio denaro. Se state valutando di investire i vostri risparmi con questa soluzione proposta da Unicredit, con questa piccola guida troverete le risposte alle vostre domande.

 

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