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TAV Torino Lione: le ragioni dei dissidi tra M5S e Lega

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La TAV Torino Lione è argomento di forte discussione politica. Il governo sembra essere in disaccordo. Ciò non fa altro che indebolirlo agli occhi dei cittadini e dell’opposizione. Infatti proprio l’opposizione sta facendo molta leva su questo argomento. L’obiettivo è quello di dimostrare il fallimento del governo e tentare di farlo cadere. D’altra parte la maggioranza risponde con le promesse mantenute. Due esempi sono il Reddito di Cittadinanza e la riforma delle pensioni. Però a quanto pare questo dissidio sta rovinando l’alone di solidità del patto stipulato tra i due partiti. Ma quali sono le posizioni dei due partiti? Che cos’è la TAV e qual è il suo obiettivo? Spieghiamo tutto in breve.

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TAV Torino Lione: che cos’è

TAV sta per “Treno Alta Velocità”. Secondo la Comunità Europea, i treni ad alta velocità sono quelli che raggiungono una velocità di 250km/h o superiore. Velocità che tuttavia non riusciranno a raggiungere i treni che percorrerebbero questa tratta.Questo tratto ferroviario dovrebbe collegare le città di Torino e Lione per il trasporto di persone o merci. Il progetto è nato già negli anni Novanta. Solo con l’arrivo del 2005 è stato sviluppato come parte integrante del programma TEN-T. La distanza da coprire è di 235km. La linea andrebbe ad affiancare quella già esistente oggi. Il governo francese e quello italiano raggiungono due accordi, uno nel 2001 e uno nel 2002. Questo accordo prevedeva una tratta internazionale a spese dell’Unione Europea e due tratte nazionali realizzate e gestite da RFI e SNFC (le due società ferroviarie).

tav torino lione

TAV Torino Lione: le ragioni dei dissidi

Scopriamo ora quali sono le posizioni e le motivazioni dei due partiti. Il primo punto di dissidio riguarda la situazione dei lavori nel tunnel dove dovrebbe passare la tratta. Secondo Di Maio non è stato completata nemmeno una parte del tunnel, mentre Salvini sostiene che 25 km sono già pronti. Il secondo punto riguarda i costi. Per il leader della lega, terminare la TAV costerebbe di meno che lasciarla così. Per il M5S i soldi potrebbero essere utilizzati per opere più urgenti. Ultimo punto è quello ambientale e circolatorio. Per Salvini una linea del genere toglierebbe numerosi tir dalle strade riducendo anche l’inquinamento. Secondo Di Maio la TAV non gioverà né dal punto di vista ambientale né dal punto di vista del traffico. Dibattito sempre acceso che vede il premier Conte esattamente al centro.

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