Tassa di successione 2018: cos’è e quanto costa

Le persone che ricevono in eredità beni immobili e diritti reali immobiliari hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione e pagare, se dovuta, la tassa di successione. Dal 23 gennaio 2017 è possibile presentare la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali direttamente online, grazie ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Per farlo, basta utilizzare l’applicativo disponibile sul sito internet dell’Agenzia, installare sulla propria postazione di lavoro il software di compilazione SuccessioniOnLine, compilare il file, allegare i documenti, salvare, accedere ai servizi telematici ed inviare. In alternativa, è possibile rivolgersi ad un intermediario.

Cos’è la tassa di successione

tassa di successione

La tassa di successione è un’imposta sull’eredità, nello specifico sul trasferimento di proprietà tra una persona venuta a mancare e i suoi eredi di beni mobili e immobili. La nuova Legge di Stabilità 2018 non ha introdotto nessun aumento relativo alla tassa di successione. Quindi per tutto il 2018 si continuerà a pagare lo stesso importo del 2017 per la successione.

Nonostante ciò, per il 2018 sono state introdotte alcune novità, tra cui:

  • non sarà più obbligatorio denunciare la successione per i parenti di primo grado o se il patrimonio non supera i 25.822,84€;
  • sarà necessario compilare il modulo in via telematica attraverso un software scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

In mancanza di un testamento, la successione naturale, anche chiamata legittima perché stabilita dalla legge e non dalla persona, prevede che sia il coniuge del defunto a ereditare la totalità dei beni. In caso contrario viene seguita la linea familiare, secondo il principio del grado. Vengono cercati i parenti fino al sesto grado, partendo dai figli e dai genitori, altrimenti l’intera eredità viene devoluta allo Stato. Oltre ai beni materiali possono essere oggetto del trasferimento anche alcuni diritti acquisiti dal defunto, come ad esempio l’usufrutto di un immobile oppure un contratto di locazione, comprese le quote di partecipazione. La totalità dei beni forma il cosiddetto patrimonio o attivo ereditario, che passa di mano agli eredi e sul quale è necessario pagare la tassa di successione.

Quanto costa la tassa di successione

La tassa di successione si calcola partendo dall’attivo dell’ereditario, che può essere composto da:

  • beni immobiliari
  • diritti di usufrutto e contratti di locazione
  • partecipazioni di quote aziendali e azionarie
  • portafogli di titoli borsistici e obbligazioni
  • imprese, barche e aerei
  • rendite fisse e trattamenti pensionistici
  • beni mobili

Invece sono esclusi dall’attivo dell’ereditario:

  • Titoli di Stato
  • Buoni del Tesoro
  • azienda a conduzione familiare
  • società di capitali con sede italiana
  • TFR e altre indennità
  • veicoli
  • crediti verso lo Stato, le pubbliche amministrazioni e gli enti provinciali
  • oggetti d’arte e beni culturali

L’aliquota da applicare varia in base al grado di parentela dell’erede, ed è calcolata direttamente dall’Agenzia delle Entrate. Per quanto riguarda il coniuge e i figli, devono pagare l’imposta di successione soltanto sui patrimoni il cui valore eccede il milione di euro, nella misura di un’aliquota pari al 4%. Ai fratelli e alle sorelle del defunto viene riconosciuta invece un’aliquota del 6%, ma con una franchigia di 100.000 euro. Ai parenti fino al 4° viene concessa un’aliquota sempre del 6%, ma senza franchigia, quindi sul patrimonio ereditario integrale. Infine qualsiasi altro erede deve pagare un’aliquota dell’8%, sempre senza franchigia. Nel caso di eredi con disabilità la franchigia è elevata a 1,5 milioni di euro, mentre le aliquote continuano a seguire il grado di parentela.

Tassa di successione sugli immobili

Nel caso degli immobili, è necessario pagare un ulteriore costo di successione, tasse ipotecarie e catastali, come se fosse una compravendita vera e propria. Il costo si calcola in base al valore catastale dell’immobile:

  • 115,50€ per la prima casa
  • 126,00€ per la seconda casa
  • 120,00€ per i fabbricati A e C
  • 140,00€ per i fabbricati B
  • 60,00€ per i fabbricati A/10
  • 40,80€ per i fabbricati C/1 ed E

Per sapere quanto bisogna pagare basta moltiplicare questi coefficienti per la rendita catastale, opportunamente rivalutata del 5%.

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