Stipendio Presidente della Repubblica: quanto guadagna?

Lo stipendio del Presidente della Repubblica è davvero molto elevato. I contribuenti italiani lo pagano di propria tasca attraverso le tasse. Parliamo di cifre davvero importanti, al di là di qualunque immaginazione. Se lo stipendio di un ministro ci aveva impressionato, qui c’è da impressionarsi ancor di più. Gli italiani sono stanchi di farsi carico di tasse sempre più elevate. Ogni Governo ha questa grana da risolvere come fosse una piaga. La figura del Presidente della Repubblica è principalmente rappresentativa. Ricopre però degli incarichi molto importanti, tra cui la presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura. Ma vediamo se l’ammontare dello stipendio è giustificato.

Stipendio Presidente della Repubblica: quanto guadagna

Ogni anno si discute di disoccupazione e di crisi economica. Anche il Presidente Mattarella nei suoi discorsi ne parla sempre. Se però pensiamo allo stipendio che percepisce restiamo un po’ perplessi. Il Presidente della Repubblica percepisce uno stipendio di 239.000€ all’anno, ovvero 18.300€ al mese per tredici mensilità. Una cifra davvero stratosferica. A quanto pare nessun Presidente ha la voglia di ridurselo. Proprio come fece Mujica, ex Presidente uruguaiano. Ma Mattarella non ha lo stipendio più alto rispetto ad altri. Trump ad esempio percepisce 371.ooo€ annui tanto per citarne uno. Ma stenterete a credere a ciò che stiamo per dirvi. Mattarella da Presidente della Repubblica guadagna meno di quello che guadagnava prima della sua elezione. Infatti tra pensioni ed altri stipendi guadagnava all’incirca 470.ooo€ annui. Una cifra spaventosa davvero.

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Stipendio Presidente della Repubblica: non è la somma più preoccupante

Lo stipendio Presidente della Repubblica potrebbe essere lo spreco minore. Analizzando altri dati, la spesa per la manutenzione del Quirinale arriva a circa 224milioni di euro all’anno. Come mai questa cifra? Il 90% della spesa riguarda il pagamento degli stipendi e delle pensioni del personale che vi lavora o vi ha lavorato. Il restante 10% è diviso tra utenze, cancelleria, parco auto, pranzi, ecc… Ecco il perché della folle lotta agli sprechi.

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