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Saldo e stralcio cartelle: come cambia la legge fiscale dopo la riforma

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Il saldo e stralcio delle cartelle fa parte della nuova riforma fiscale. Il governo ha trovato l’intesa su questa nuova formula per le cartelle dell’Agenzia delle Entrate. Infatti dopo un periodo di disaccordo, M5S e Lega sono riusciti a trovare un punto di incontro. La nuova Legge di Bilancio prevede una nuova formula per il pagamento delle cartelle esattoriali. Questo provvedimento è destinato a chi si trova in difficoltà economiche. In base alla fasce reddituale, si avrà un trattamento diverso. E questo trattamento andrà a riguardare la somma da restituire. Ma in che modo agisce questa nuova Riforma? Chi ne potrà usufruire? Vediamolo subito.

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Saldo e stralcio cartelle: la Riforma fiscale

Il decreto fiscale prevede la fantomatica pace fiscale. Il saldo e stralcio sarà destinato alle imposte non pagate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Le imposte in questione sono i versamenti omessi dovuti in base alle dichiarazioni annuali e i contributi previdenziali. La nuova legge prevede un’agevolazione. L’importo subirà uno sconto in base alla dichiarazione ISEE dell’utente interessato. Infatti si partirà da un minimo del 16% sul totale fino ad un massimo del 35%. Nel primo caso, se un utente deve dare 10000€, con la nuova legge dovrà dare solo 1600€ e l’importo potrà essere corrisposto a rate. La dichiarazione ISEE non dovrà essere superiore ai 20.000€. Infatti con importi superiori, non sarà possibile chiedere l’agevolazione. Le rate saranno così divise:

  • 35% entro il 30 novembre 2019;
  • il 20% entro il 31 marzo 2020;
  • 15% entro il 31 luglio 2020;
  • 15% entro il 31 marzo 2021;
  • e infine l’ultimo 15% entro il 31 luglio 2021.

saldo e stralcio cartelle

Saldo e stralcio: quali sono le fasce di reddito

Passiamo ora ad elencare le fasce di reddito e le relativi percentuali. Perché appunto le percentuali variano in base al reddito. Le fasce sono:

  • con ISEE inferiore a 8.500€, il saldo e stralcio è al 16%;
  • con ISEE tra gli 8.500€ e i 12.500€, si restituirà il 20%;
  • ISEE tra 12.500€ e 20.000€, si restituirà il 35%.

Per fare richiesta, potrete affidarvi ad un commercialista 0 scaricare il modulo. Infatti potrete anche fare tutto in maniera autonoma e non è per niente complicato. Ma se volete restare sicuri, parlate con un commercialista. Dopo il reddito di cittadinanza e la quota 100, il governo stravolge anche l’abito fiscale.

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