Risparmiometro 2018 – Cos’è, cosa fa e come funziona

L’Agenzia delle Entrate, dopo il Redditometro, ha messo a punto un altro strumento di controllo sui contribuenti abbastanza efficace, il cosiddetto Risparmiometro.

Come funziona il risparmiometro

Il Risparmiometro esamina, precisamente, i risparmi in giacenza da parte degli italiani. Questi ultimi, affinché sia tutto in regola con il fisco italiano, dovranno essere il linea con le entrate dichiarate e il tenore di vita in essere.

Il decreto legge 78/2010 introduce il redditometro con il solo scopo di verificare se lo scarto tra le entrate dichiarate al fisco e le spese effettuate in un determinato periodo d’imposta coincidano. Negli anni successivi, dopo vari update all’algoritmo, il redditometro è stato in grado di esaminare l’acquisto e il possesso di beni di lusso affinché questi non siano in contrasti con il reddito in vigore, quindi segno di una possibile evasione fiscale.

Cosa fa il risparmiometro

L’algoritmo del risparmiometro si muove più o meno nello stesso campo ma, invece di esaminare le uscite e gli acquisti sospetti, si occupa di calcolare quanto viene lasciato sul conto e di fatto quindi risparmiato, in relazione alle entrate e al tenore di vita. Sotto la lente insomma i risparmi, le somme non utilizzate, e questo perché potrebbero essere spia di un’entrata in nero, non dichiarata. L’idea di base è che, se quasi l’intero reddito si traduce in risparmio, è possibile che un secondo reddito non dichiarato sia utilizzato per le spese correnti. Il risparmiometro prenderà in esame i conti correnti ma anche i conti deposito, il risparmio gestito, i titoli, le obbligazioni, le compravendite di oro e preziosi. La sperimentazione inizia quest’anno sulle persone fisiche e nel 2019 sulle persone giuridiche.

L’Agenzia delle Entrate riceve una segnalazione nel momento in cui viene rilevata un’incompatibilità tra i risparmi, le entrate e il tenore di vita in essere del cittadino; successivamente, un accertamento fiscale partirà solo se il contribuente non saprà giustificare l’anomalia.

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