Proiezioni supportive e resistenziali relative – La Teoria di Gann

Proiezioni supportive e resistenziali relative

Vediamo insieme cosa sono le proiezioni supportive e resistenziali relative. Alcune predeterminate percentuali dai valori di massimi e di minimi relativi e significativi, o i multipli delle stesse in caso di movimenti estesi, andrebbero segnate e monitorate poiché il loro mancato superamento potrebbe essere foriero di movimenti contrari. Le basi percentuali di calcolo scaturiscono dalla divisione in ottavi e dalla divisione in terzi.

Le proiezioni supportive e resistenziali relative in grassetto rappresentano i livelli da tenere in maggiore considerazione.

  • 7/8 = 87.5% = 0.875
  • 6/8 = 75% = 0.75
  • 5/8 = 62.5% = 0.625
  • 4/8 = 50% = 0.50
  • 3/8 = 37.5% = 0.375
  • 2/8 = 25% = 0.25
  • 1/8 = 12.5% = 0.125
  • 1/3 = 33.33% = 0.3333
  • 2/3 = 66.66% = 0.6666

Le predette proiezioni supportive e resistenziali relative andrebbero effettuate successivamente a una inversione secondaria o terziaria. Un top di breve sul livello di 500 permetterebbe il calcolo dei seguenti target correttivi.

  1. 63 = 500 – (87.5% di 500)
  2. 125 = 500 – (75% di 500)
  3. 167 = 500 – (66.66% di 500)
  4. 250 = 500 – (50% di 500)
  5. 333 = 500 – (33.33% di 500)
  6. 375 = 500 – (25% di 500)

La rottura al rialzo del top relativo di 550 permetterebbe il calcolo del target rialzista aggiungendo al predetto massimo le stesse percentuali.

  • 25% di 550 = 137 -> 550 + 137 = 687 -> primo target rialzista
  • 33.33% di 550 = 183 -> 550 + 183 = 733 -> secondo target rialzista
  • 50% di 550 = 275 -> 550 + 275 = 825 -> terzo target rialzista
  • 66.66% di 550 = 366 -> 550 + 366 = 916 -> quarto target rialzista
  • 75% di 500 = 412 -> 550 + 412 = 962 -> quinto target rialzista
  • 100% di 500 = 550 -> 550 + 550 = 1100 -> sesto target rialzista
  • ecc…

In caso di bottom sul livello di 120 e successiva ripresa ti dovranno proiettare al rialzo sempre le predette percentuali calcolate su 120 per identificare gli obiettivi della reazione.

  • 50% di 120 = 60 -> 60 + 120 = 180
  • 25% di 120 = 30 -> 30 + 120 = 150
  • 75% di 120 = 90 -> 90 + 120 = 210
  • 33.33% di 120 = 40 -> 40 + 120 = 160
  • 66.66% di 120 = 80 -> 80 + 120 = 200

Il target rialzista della reazione avrà ottime possibilità di coincidere con uno dei predetti livelli. Il recupero e mantenimento del 50% segnalerà la possibilità di passaggio dalla reazione tecnica a un nuovo movimento ascendente. La violazione al ribasso del minimo di 120 permetterà il calcolo dell’obiettivo statico ribassista che scaturirà dalla sottrazione da 120 delle stesse percentuali.

  • 12.5% di 120 = 15 -> 120 – 15 = 105 -> primo obiettivo ribassista
  • 25% di 120 = 30 -> 120 – 30 = 90 -> secondo obiettivo ribassista
  • 33.33% di 120 = 40 -> 120 – 40 = 80 -> terzo obiettivo ribassista
  • ecc…

La rottura di un massimo, successiva a un movimento laterale tra lo stesso massimo e un valido minimo, o la rottura di un minimo, dopo un movimento laterale tra lo stesso minimo e un massimo, permetteranno la proiezione al rialzo o al ribasso di obiettivi che scaturiscono dalle medesime percentuali calcolate sul range puntuale.

Max = 550  Min = 340  Range Max/Min (550 – 340 = 210)

Proiezioni supportive e resistenziali relative

Una fase correttiva o una fase reattiva che intervenissero dopo un movimento laterale di breve/medio tra un massimo e un minimo permetterebbe il calcolo di proiezioni aventi le stesse percentuali, ma calcolate sul range.

Massimo relativo 700  Minimo relativo 300  Range = 400 (= 700 – 300)

  • Target 1 di reazione -> 300 + (400) (0.125) = 350
  • Target 2 di reazione -> 300 + (400) (0.25) = 400
  • Target 3 di reazione -> 300 + (400) (0.3333) = 433
  • Target 4 di reazione -> 300 + (400) (0.5) = 500
  • ecc…

Minimo relativo 300  Massimo relativo 700  Range = 400 (= 700-300)

  • Target 1 di correzione -> 700 – (400) (0.125) = 650
  • Target 2 di correzione -> 700 – (400) (0.25) = 600
  • ecc…

Nel giugno del 1990 l’indice Comit evidenziò un massimo relativo sui 763 punti. In base alle predette percentuali si sarebbe dovuto prestare la massima attenzione ai 572 punti (763 – 25% di 763), 381 punti (50% di 763), 511 punti (33% di 763) e 259 (763 – 66% di 763); i corsi consolidarono per qualche mese sui 500 punti e dopo un estemporaneo rimbalzo a 620 scesero fino a 350, assimilabile a 381, dal quale iniziarono una nuova fase rialzista.

Nel novembre del 1995 venne evidenziato sull’indice Comit un validissimo minimo sui 552. Applicando le predette percentuali si sarebbe dovuto prestare la massima attenzione ai livelli di 690 (552 + 25% di 552), 828 (50% di 552), 734 (552 + 33% di 552) e 916 (552 + 66% di 552). Il superamento di 828 e di 916 permise la formazione di nuovi massimi assoluti. Il livello più importante è come sempre il 50% dai più importanti massimi e minimi. I successivi sono il 100%, 200%, 300% e così via.

La rottura del 25% e del 33.33% allo stesso livello, partendo da differenti massimi o minimi, è una convergenza molto importante e assimilabile alla rottura del 50%.

Il 25% e 33.33% isolati sono prossimi in importanza. Possibile infatti che una fase rialzista o ribassista termini all’interno del range percentuale del 25/33.33 da massimi o minimi.

Una volta identificati massimi e minimi significativi è necessario calcolare prima di tutto la percentuale del 25 e successivamente le altre percentuali. Si devono tenere nella massima considerazione livelli che dovessero avvicinarsi alle precedenti quote scaturite dalle proiezioni assolute. In tal caso si avranno particolari armonie che farebbero lievitare a dismisura le possibilità di concreti movimenti reattivi o la reale possibilità di inversioni.

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