Procedura Protesto Cambiale

La procedura di protesto cambiale segue un iter preciso che deve essere seguito dal momento in cui una cambiale alla scadenza non viene pagata. Da questo iter ne scaturisce la conseguenza per il protestato di poter incorrere in atto di precetto e quindi successivamente al pignoramento una volta che il titolo è tornato nelle mani del creditore che deciderà di far valere o meno il suo diritto al credito con questa procedura. Non pagare una cambiale non è mai una cosa saggia perchè porta a delle conseguenze che fanno si che il protestato non sia più in grado, fino alla cancellazione del protesto, di utilizzare questo strumento. In mancanza di liquidità, in presenza di altri ritardi nei pagamenti di eventuali Prestiti personali, la situazione economica in caso di imprevisti potrebbe precipitare.

PROCEDURA PROTESTO CAMBIALE: LA LEVATA DI PROTESTO

Il notaio, l’ufficiale giudiziario o altre figure autorizzate redige la levata di protesto quando la cambiale non è pagata nei termini. In pratica la levata di protesto è un atto pubblico in cui si attesta il mancato pagamento della cambiale presentata nei termini. Ogni singolo protesto viene registrato in modo sequenziale e quindi per ogni protesto avremo un numero progressivo delll’elenco, la data, il luogo della levata, nome o denominazione di chi ha richiesto il pagamento e nome e cognome, codice fiscale o la data e il luogo di nascita, nel caso di una società si trascriverà in questo caso il numero di iscrizione al registro delle imprese di chi ha subito la levata del protesto. Ovviamente nell’elenco sono riportati anche il tipo di titolo di credito, nello stesso elenco infatti vengono registrati anche gli assegni protestati, la data della scadenza del titolo, l’importo e il motivo del rifiuto. Questo elenco viene trasmesso al presidente del Tribunale competente, ovvero quello in cui è stata redatta la levata del protesto, il 5 e il 20 di ogni mese. Il primo del mese viene inoltre trasmesso al presidente della Camera di commercio competente.

PROCEDURA PROTESTO CAMBIALE: PUBBLICAZIONE SUL BOLLETTINO PROTESTI

La Camera di commercio competente, protocolla gli elenchi pervenuti e pubblica i dati entro dieci giorni dalla ricezione. Iscriverà in un apposito archivio, il bollettino protesti, rendendone cosi i dati accessibili a chi ne fa richiesta.

PROCEDURA PROTESTO CAMBIALE: TEMPI DI ISCRIZIONE

Di norma un protesto resta iscritto, e quindi visibile sul bollettino protesti per cinque anni. In caso in cui il pagamento della cambiale viene effettuato entro l’anno dalla levata o in caso di levata illegittima o errata si può richiedere la cancellazione prima di cinque anni.

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