L’imposta di Bollo sui conti correnti

L’imposta di bollo è applicata sui conti correnti e sui conti deposito. Essa è in pratica una tassa fissa che va ad incidere sulle spese e sui costi di un conto corrente. L’ammontare dell’imposta sui conti correnti da pagare è di 34,20 euro per quelli aperti da persone fisiche, mentre per quanto riguarda soggetti diversi e dunque giuridici l’imposta di bollo sui conti è pari a 100,00 euro. Ricordiamo che tale tassa va applicata anche sui conti correnti postali e i libretti di risparmio.

Imposta di Bollo sui conti deposito

L’imposta di bollo va pagata come abbiamo detto anche sui conti deposito nella misura dello 0,2% sulla somma vincolata nell’arco dell’anno, è detta anche imposta proporzionale. Viene calcolata su base annua su azioni, obbligazioni, fondi comuni di investimento e su importi vincolati. Non deve essere corrisposta nel caso in cui alla data di produzione dell’estratto conto non ci sono vincoli attivi e se non sono presenti strumenti finanziari di alcun genere sul deposito titoli. Va ricordato che tale imposta non sostituisce la ritenuta del 20% applicata agli interessi maturati che viene calcolata alla scadenza del vincolo sugli interessi accreditati.

Limiti di applicabilità dell’imposta di Bollo

Abbiamo visto a quanto ammonta ma l’imposta di bollo sui conti correnti ha dei limiti di applicazione, ovvero casi in cui non va pagata. Questo limite è fissato a un valore medio di giacenza inferiore ai 5.000 euro. Va ricordato però che nel caso si abbiano più conti correnti che per il superamento di tale soglia vengono considerati tutti i conti correnti e libretti di risparmio intestati. La giacenza media si calcola trimestralmente, la somma delle giacenze giornaliere dividendole per 365. Il calcolo viene fatto quindi su base annua ma ogni trimestre. Trovate queste cifre sugli estratti conto, spesso nel caso di conti on line viene riportato il calcolo. Per quanto riguarda l’imposta sui conti deposito invece è fissato un tetto massimo di 14.000 euro per le persone giuridiche, ovvero non si dovrà pagare oltre quella cifra. Per quanto riguarda le persone fisiche invece non è fissato alcun tetto massimo.

Imposta di bollo conclusioni

Ricordiamo che per quanto riguarda i conti correnti in alcuni casi è possibile non pagare l’imposta, alcuni istituti di credito infatti abbuonano l’imposta facendosene carico. Per quanto riguarda le somme vincolate su un conto corrente come abbiamo visto si applica lo 0,2% e non rientrano nel calcolo dell’imposta che si applica ai conti correnti. L’imposta proporzionale non va versata nel momento in cui alla produzione dell’estratto conto non vi sono somme vincolate

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