I cicli temporali nel Trading – La Teoria di Gann

L’analisi dei cicli temporali di Gann prende spunto dall’astrologia, dall’astronomia e da studi biblici. La stessa vede inoltre la presenza delle 3 figure matematiche ritenute da lui fondamentali: la circonferenza, il triangolo e il quadrato. Diversi testi e pubblicazioni orientati alla teoria di Gann hanno infatti come logo una circonferenza che ingloba un quadrato ed un triangolo.

Certamente gli influssi astrologici nei cicli temporali si possono accettare o respingere, ma gli influssi matematici e astronomici devono essere ammessi, considerate le loro caratteristiche scientifiche.

Alcune correlazioni dovranno inoltre essere accolte empiricamente come i modelli di inversione e continuazione che rappresentano il “patrimonio genetico” di ogni analista tecnico.

Prima di illustrare compiutamente il fattore tempo è indispensabile sottolineare che un conteggio di sedute al rialzo andrebbe in teoria continuato fino a che non si assistesse a 3 o 5 (primi numeri della serie di Fibonacci) sedute consecutive con massimi, minimi e last (o valore ufficiale di riferimento) decrescenti; specularmente un conteggio di sedute al ribasso andrebbe continuato fino a che non si assista a 3 o 5 sedute consecutive con minimi, massimi e last (o valore ufficiale di riferimento) crescenti. I parametri 3 e 5 dipendono dalla tipologia di mercato e dalla compressione (giornaliera, settimanale e mensile) usata. Se ad esempio fossimo in presenza al tempo di un minimo e al tempo di 3 sedute rialziste consecutive bisognerebbe considerare T come termine di un ciclo ribassista. Il nuovo ciclo iniziante da (T+1) terminerà nel momento in cui si verificheranno 3 sedute consecutive al ribasso.

cicli temporali

In genere, è sufficiente avere una sequenza di 2/3 settimane o mesi consecutivi contrari al trend precedente per avere la conferma che il movimento in essere è giunto al termine con contestuale inizio di un movimento contrario o di un movimento laterale.

Sulla compressione giornaliera sarebbe ugualmente opportuno attendere un movimento contrario di almeno 3 sedute. Gli inside days, ossia i giorni in cui il range è interamente compreso nel precedente, non devono essere contati.

Gann considerava il tempo come un fattore importantissimo per determinare lo stato di salute del mercato. La durata temporale di un trend può infatti avvisare della necessità di uno stop (consolidamento o inversione) della tendenza.

Fondamentale anche avere ben presente la lunghezza temporale di una fase impulsiva, qualunque essa sia, e della successiva fase contraria; i tempi delle due fasi potranno concorrere al rafforzamento di ipotesi di inversioni o di consolidamenti. Un movimento contrario a quello principale che si sviluppasse in tempi minori (per esempio una serie di 8 sedute ribassiste o laterali successive a una serie di 20 sedute al rialzo) segnala la possibilità che la decrescita si tratti unicamente di una fase di storno tecnico con immediata e conseguente ripresa del trend accrescitivo. La conoscenza dei cicli temporali fa in sostanza lievitare le possibilità di successo.

Le prossime puntualizzazioni, dalle quali discendono le lunghezze dei cicli, sono state estrapolate per deduzione dagli scritti di Gann.

Il tempo può essere correlato a un circolo di 360° assimilabile ai 360 giorni del calendario, ossia il tempo impiegato per una completa rivoluzione della terra intorno al sole; dividendolo in 4 parti (i 4 lati del quadrato e le stagioni dell’anno dove scadono i contratti dei prodotti derivati) si ottiene: 360 – 270 – 180 – 90.

Dividendolo in 3 parti (i 3 lati del triangolo e i 3 quadrimestri) si ricava: 360 – 240 – 120.

Dividendo ripetutamente 90 e 120 per 2 volte si acquisisce:

  • 90 – 45 – 22.5 – 11.25 – 5.6
  • 120 – 60 – 30 – 15 – 7.5

Altri fattori importanti si ottengono dal raddoppio sequenziale di 9 e dal raddoppio sequenziale di 6. Di notevole valenza il numero 144, termine ultimo di un ciclo completo di Elliott e quadrato di 12, ossia i 12 mesi dell’anno:

  • 9 – 18 – 36 – 72 – 144 – 288
  • 6 – 12 – 24 – 48 – 96 – 192

Molto importante risulta anche il numero 7, come i giorni della settimana solare, e i suoi multipli:

  • 7 – 14 – 21 – 28 – 35 – 42 – 49

Combinando tali variabili si evincerebbe che i cambiamenti di trend di brevissimo/breve possono arrivare ogni 3.5, 7, 9, 11.25, 14, 18, 21, 22.5, 24 giorni.

I cambiamenti di trend di breve/medio possono arrivare ogni 28, 30, 35, 36, 42, 45, 48, 49, 54, 60, 72, 90 e 96 giorni.

I cambiamenti di trend intermedi possono arrivare ogni 120, 144, 180, 240, 270, 288 e 360 giorni.

I cambiamenti di trend lunghi possono arrivare ogni 3.5, 7, 11.25, 15, 22.5, 30, 45, 60 e 90 anni.

 

 

Fonte: A. Armandola

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