La teoria di Gann – Prefazione

Cos’è la Teoria di Gann?

La teoria di Gann è sempre stata trattata nei principali testi di analisi tecnica generale in modo alquanto superficiale e spesso improvvisato. La causa di ciò può essere ricercata nell’esoterismo di alcune tecniche presenti nella stessa che sposano, per alcuni versi, più il carattere numerologico che matematico della disciplina.

Buoni risultati si possono ottenere utilizzando solo parte della teoria e applicandola congiuntamente ad altri approcci, e questo è il pregio maggiore del sistema individuato da Gann. L’analisi tecnica è una disciplina in continua fase dinamica e l’introduzione delle reti neurali ha avvicinato l’universo dell’analisi tecnica alla scienza, dimenticando il carattere di pura disciplina relativa al campo finanziario. L’unica scienza meritante tale appellativo è la matematica, dove ogni affermazione viene dimostrata e dove la razionalità e la linea guida di ogni conclusione. L’economia e soprattutto la finanza sembrano evidenziare spesso fasi di irrazionalità. Il compito di ogni analista tecnico o fondamentale è la capacità di formulare proiezioni di breve, medio e lungo periodo ricercando il più possibile la razionalità e una certa ripetitività di comportamenti.

Studiare la Teoria di Gann

È indispensabile studiare il passato per avere una buona proiezione del futuro. I limiti di ogni disciplina che ha un compito previsionale sono sempre insiti nelle variabili in gioco che spesso sono di difficile quantificazione e stima. L’esempio più significativo è la querelle degli ultimi anni dello scorso millennio sull’entità del PIL Italiano; si passa da stime di crescita da 1,5% al 2% rendendo naturali e ineluttabili errori del 33% circa. In base a ciò, ogni previsione tecnica o fondamentale che avesse un margine di variabilità per difetto o per eccesso di circa il 30% dovrebbe essere considerata illegittima.

Vogliamo immediatamente tranquillizzare tutti coloro che non hanno un ottimo rapporto con le scienze esatte e che magari temono di non essere in grado di comprendere alcune indicazioni prsenti sul nostro portale e, soprattutto, di non saperle successivamente applicare.Le implicazioni geometriche e aritmetiche, con qualche leggero richiamo alla matematica elementare, sono comprensibili a tutti.

Le regole di Gann

Le regole di Gann si possono illustrare in maniera ermetica o, viceversa, in modo chiaro, ma comunque sempre rispecchiante la formalità della teoria; abbiamo privilegiato la seconda soluzione cercando di dilungarci su alcuni temi maggiormente interessanti, ma che potrebbero risultare meno intuitivi. La teoria di Gann rientra nel novero dell’analisi tecnica avanzata e, pertanto, sono richieste le nozioni di base (teoria di Dow, perfetta conoscenza dei modelli di inversione e di continuazione, conoscenza dei principali oscillatori e indicatori, metodo point&figure) e, se possibile, un’idea almeno generale sulla teoria di Elliott.

I grafici che accompagnano il lavoro e che dovrebbero permettere una maggiore comprensione e un diretto coinvolgimento del lettore sono stati realizzati con il programma Metastock versione 4.00. Altri programmi sono comunque altrettanto validi per quanto riguarda l’applicazione di Gann. Le variabili da ricercare per preferire un programma a un altro riguardano la possibilità di risettaggio dei coefficienti angolari (insita in ogni programma), la necessità di poter avere diversi cicli futuri con spazi vuoti per poter proiettare adeguatamente le analisi prospettiche (particolarità non presente in tutti i programmi), l’obbligatorietà di avere una funzione che permetta il conteggio di cicli prefissati, giorni, mesi o settimane partendo da un massimo o un minimo scelto oggettivamente.

Ganntrader

Ganntrader è un software molto valido, ma ideato solamente per applicare in maniera perfetta i dettami di Gann con qualche licenza personale, per altro affidabile. Mantiene alla perfezione quello che promette, compresa la possibilità di controllo del moto dei vari pianeti sul valore mobiliare in esame. È possibile, infatti, che determinati passaggi o incroci planetari o particolari congiunzioni astrali possano influenzare determinate tendenze finanziarie nella stessa maniera in cui influenzano altri fenomeni fisici e biologici. Questo programma, o per lo meno la versione di qualche anno fa, deve comunque essere utilizzato in abbinamento a un altro software, poiché non consente di effettuare studi anche elementari (medie mobili, calcolo dei vari target, point&figure ecc…).

I tre assiomi fondamentali e che costituiscono lo scheletro di tutta la teoria sono la ricerca:

  • del facile;
  • di armonie;
  • della causalità.

La ricerca del facile

La ricerca del facile emerge dal famoso motto del KISS “Keep It Simple Stupid”. L’obbligo in sostanza di applicare solamente tutto ciò che risulta soggettivamente comprensibile e chiaro. I movimenti di congestione, di diverso periodo e differente range puntuale, sono una costante intellettuabile e successiva a ogni movimento direzionale. Le maggiori perdite, soprattutto in riferimento a operazioni su prodotti derivati, arrivano mediamente da fasi di mercato incerte, ma che comunque vogliono essere seguite operativamente.

Gli sviluppi tendenziali, rialzisti o ribassisti, sono potenzialmente semplici da riconoscere, e la difficoltà, al limite, è insita nella continua lotta con il proprio ego che impedisce di cogliere gran parte dell’intero movimento riducendo i profitti per paura che gli stessi svaniscano e amplificando le perdite per mancanza di umiltà che dovrebbe portare all’accettazione dell’errore in tempi rapidi. La fase del mercato che ci vedrà operativi dovrà in sostanza esserci chiara e la chiarezza sarà direttamente proporzionale al sistema che avremo deciso di adottare.

Le armonie di Gann

La ricerca di armonie è il caposaldo che risulterà pienamente comprensibile con il procedere dei paragrafi e dei capitoli. La formazione di massimi o minimi, assoluti o relativi, dipende anche e soprattutto dalla possibilità che su certi livelli siano presenti scadenze armoniche relative al tempo, al prezzo o a entrambi tali variabili. Gann identificò il tutto con il termine “vibrations“. Studi in tal senso hanno evidenziato che la formazione dei principali tops e bottoms su differenti mercati, altro non era che la presenza di diverse scadenze (relative a conteggi statici temporali e a particolari costruzioni di quadrati di tempo e di prezzo) su certi livelli coincidenti con particolari periodi di tempo.

Naturalmente, non si deve pretendere la perfezione, in analisi tecnica tutto è relativo e niente è assoluto, e un certo margine superiore o inferiore, in relazione al prezzo, o antecedente o successivo, in relazione al tempo, è giustificato e giustificabile.

La causalità di Gann

Infine, la ricerca della causalità, emerge soprattutto dalla considerazioni dinamiche che sovrintendono la costruzione e l’interpretazione delle rette angolari. Inversioni di tendenza terziarie, secondarie e primariesi verificheranno nel momento in cui si evidenzierà un certo squilibrio tra il fattore prezzo, che scaturiche dalla domanda e dall’offerta, e il fattore tempo.

I movimenti importanti e significativi del mercato saranno pertanto causali; gli sviluppi random saranno unicamente legati alle fasi di maggiore indecisione, propedeutiche a direzionalità e riscontrabili solamente o soprattutto nel breve/brevissimo periodo.

Lo studio di Gann

Il lavoro di Gann, svoltosi per gran parte in biblioteche per auemntare le proprie conoscenze matematiche e per ricercare serie storiche di prezzi il più possibile datati, abbraccia quasi per intero la prima metà del 1900.

Il trading finanziario basato su regole grafichee matematiche era una prerogativa di pochi nella prima parte del secolo, e forse anche per questo fi decretato il successo del protagonista. Negli ultimi anni i diversi cambiamenti intervenuti sui principali mercati hanno imposto il passaggio dall’oggettività alla soggettività di determinate regole e questo è ciò che ha cercato di sviluppare. I grafici che accompagnano l’opera e che rivestono notevole importanza per la completa comprensione sono rivolti soprattutto a realtà italiane azionarie per la sua preparazione ed esperienza in questo settore.

Ogni teoria che sovrintende la generalità di ogni tendenza (teoria di Dow, di Elliott e di Gann) ha una valenza superiore qualora venisse tarata sui vari indici globali di ogni singolo mercato. Certamente, la maggior parte dei titoli ad alta capitalizzazione, rispecchia tale considerazioni, mentre altrettanto non si può dire dei titoli poco liquidi e condizionati da movimenti altamente speculativi. Non deve quindi sorprendere che diversi esempi reali siano stati tarati sull’indice Comit e sui suoi settori o su altri indici nazionali e internazionali.

Leave a Reply