Eliminare protesto Cambiale: Ecco come fare passo passo

Molto spesso capita che per avere la possibilità di richiedere del denaro ad una Banca, bisogna ricorrere all’uso della Cambiale. Non solo soggetti che sono iscritti nelle cosi dette Banche Dati di Cattivi Pagatori, ma anche Aziende e privati cittadini che scelgono determinati prodotti Bancari che hanno tra le caratteristiche la sottoscrizione di una o più Cambiali.

Non pagare una delle cambiali sottoscritte può portare all’elevazione del protesto nei termini stabiliti dal D.M. n. 316 del 9 agosto 2000 con relative conseguenze. Non tutti i protesti hanno le medesime procedure o scadenze, in questo articolo parliamo di come eliminare un protesto ad una cambiale, ma ad onor del vero anche il mancato pagamento di un assegno può portare ad un protesto.

 

Protesto Cambiale e assegno differenze

L’iter che consente di giungere ad un protesto è diverso tra cambiale ed assegno per via della natura dei due titoli di credito. Infatti, mentre l’assegno è solo un mezzo per trasferire del denaro ed effettuare un pagamento, la cambiale è un ordine di pagamento diretto. Il protesto è un Atto Pubblico con il quale l’Ufficiale Giudiziario può constatare il mancato pagamento del titolo di credito, con la differenza che i tempi in cui può essere protestato un soggetto varia in base al tipo di titolo impagato. In via esemplificativa possiamo riassumere così le tempistiche che occorrono e che sono da rispettare per protestare un titolo di pagamento:

  • Cambiali a vista entro 1 anno
  • Cambiale a data certa entro 2 giorni lavorativi
  • Assegno entro 8 giorni oppure 15 per gli assegni fuori piazza

Pubblicazione del protesto

Dopo il mancato pagamento e l’attivazione della procedura nei tempi previsti appena citati, l’ufficiale preposto provvede a trasmettere gli atti alla Camera di Commercio competente ogni 1° giorno del mese successivo all’iscrizione del Protesto. Nei primi 10 giorni del mese inoltre, si provvede alla pubblicazione dell’elenco Ufficiale dei Protestati.

 

Eliminare protesto Cambiale

Se ti sei ritrovato in una delle condizioni descritte in precedenza, e sei stato informato che la tua cambiale impagata è stata protestata, non farti prendere dal panico perchè i protesti dalle cambiali possono essere eliminati. Ecco di seguito a chi fare domanda, quali documenti allegare alla richiesta, e tutto l’iter passo passo per rimediare ad una cambiale protestata.

Domanda di cancellazione: A chi e come va presentata

La cancellazione di un protesto cambiario può essere richiesta da chi ovviamente ha pagato quanto dovuto anche se successivamente ma entro il termine di 12 mesi. La domanda per la cancellazione va presentata alla camera di Commercio territoriale, compilando in modo formale un modulo della stessa C.C.I.A.A. il quale verrà reso ufficiale da un dirigente entro il termine di 20 giorni. Ribadiamo che questo iter di cancellazione, è informativo per chi voglia eliminare un protesto ad una cambiale e non per chi debba eliminare un protesto iscritto a causa di un assegno non pagato. Questo perchè la Camera di Commercio non è competente per quanto riguarda il secondo titolo di pagamento citato.

Per chiunque abbia pagato la cambiale dopo il termine di 12 mesi stabilito, c’è bisogno che avvenga la Riabilitazione. Il debitore può presentare richiesta di riabilitazione dopo un protesto al Tribunale competente, fornendo a quest’ultimo tutta la documentazione utile a motivare il perchè si sia ritardato così tanto nel pagamento della cambiale. Una volta ottenuta la riabilitazione, anche chi ha pagato una cambiale in ritardo di oltre 12 mesi, può procedere ad attivare la procedura di cancellazione del protesto della cambiale stessa.

Documenti per cancellare un protesto

Per dare il via alla pratica che libera dal peso di un protesto, oltre a compilare il modulo alla Camera di Commercio bisogna corredare la domanda come segue:

  • Applicare il Bollo alla domanda di cancellazione
  • Cambiale originale con quietanza di pagamento avvenuto
  • Atto di protesto
  • Documento d’identità e codice fiscale del creditore
  • fotocopia del documento di identità del protestato
  •  Pagare diritti di segreteria di € 8,00

Eliminare protesto Cambiale: cosa si ottiene?

Attivando tutta la procedura di cancellazione del protesto della cambiale, si può ottenere come risultato la cancellazione dal registro Informatico dei Protesti e riuscire successivamente a contrarre altri finanziamenti con cambiali.

Eliminare protesto cambiale NON pagata

La Cambiale è un vero e proprio titolo esecutivo e in virtù di questo, non pagare una cambiale offre al creditore (persona fisica, giuridica o Banca) la possibilità di agire in 3 modi diversi. Attraverso il protesto del quale abbiamo parlato ampiamente nell’articolo, attraverso un’azione diretta o indiretta.

Attraverso l’azione diretta il creditore può inviare un precetto al debitore, avvisandolo di dare il via ad un pignoramento.  Con l’azione indiretta invece si può procedere verso i soggetti che hanno fatto da avallo nella sottoscrizione della cambiale.

Dopo tali iniziative, una cambiale protestata e non pagata, porta all’attuazione da parte del Giudice del Decreto Ingiuntivo, che se non trova opposizione o richiesta di rateizzazione, può portare in modo rapido ad un pignoramento.

Come visto, per chi si trova in difficoltà nel pagare una cambiale le cose peggiori sono quelle di lasciarsi prendere dal panico da un lato e dal menefreghismo dall’altro. Essendoci la possibilità di pagare entro 12 mesi dalla data di scadenza, si potrà accantonare la somma con più serenità e presentarsi alla Camera di Commercio nei tempi previsti per eliminare il protesto dalla cambiale e venire cancellati dalla banca dati dei protestati in tempi brevi.

 

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